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co dell’Accademia. Tutte queste opere di diversa
estrazione pervennero alle Gallerie tramite comi-
tati costituiti dalla stessa Accademia o da priva-
ti, come pure grazie a donazioni di singoli col-
lezionisti.
Possiamo ricostruire la storia dell’arricchi-
mento del patrimonio statuario dell’Accademia
– inizialmente di marmi e poi, nella seconda
metà del XIX secolo, prevalentemente di bron-
zi – attraverso lo spoglio dei documenti conser-
vati all’Archivio storico dell’Accademia di Belle
Arti, che in alcuni casi conserva anche i disegni
preparatori e i progetti per gli apparati relativi al
monumento.
Parallelamente a quello di Milano – lo Statu-
to dell’Accademia veneziana nella prima versione
del 1803 (riaggiornato sotto il governo austriaco)
prevedeva nelle ‘diposizioni generali’ al punto 9:
L’Accademia giudica, e risolve per l’erezione di
un monumento di marmo, oltre la lapide decretata
dalla Legge 4 Settembre 1802 (Anno I) a chiunque aumenta considerabilmente la suppellettile o la do-
te dello stabilimento. 6
Questa è l’unica disposizione ufficiale relati-
va ai monumenti in marmo da erigere in Accade-
mia, ma chiaramente si riferisce solo ai personag-
gi che avrebbero effettuato cospicue donazioni.
Al contrario, in tutta la storia dell’Accademia
di Venezia, furono in seguito apposte solo due la-
pidi di questo tipo, nonostante le numerose do-
nazioni importanti.
L’unica lapide ancor oggi visibile nelle sale
delle Gallerie – anche se non più nella sua ubi-
cazione originaria – è quella dedicata a Girola-
mo Ascanio Molin [Fig. 1], di cui si conservano
ancora i documenti relativi alla commissione ed
esecuzione. Un anno dopo la firma del verbale di
consegna da parte del legato Molin7, il 25 apri-
le 1817 l’Accademia e il Governo si accordarono
per la realizzazione di una solenne lapide in ono-
re del donatore. Scelto come luogo più adatto il
Vestibolo8, nel 1819 lo scalpellino Giacomo Spie-
Fig. 1: Giacomo Spiera, Targa in Onore di Ascanio Molin, marmo, 1819–1820, Venezia, Galle-
rie dell’Accademia. elena
catra180
6 Statuto Napoleonico, in: Elena Bassi, La R. Accademia di Belle Arti di Venezia, Firenze 1941, pp. 184–185.
7 Il verbale porta la data 14 agosto 1816.
8 AABAVe, Atti, 1820, b. 15, c. N° 190 Venezia, 9 Novembre 1820.
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Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Titel
- Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Herausgeber
- Ingeborg Schemper-Sparholz
- Martin Engel
- Andrea Mayr
- Julia Rüdiger
- Verlag
- Böhlau Verlag
- Ort
- WIEN · KÖLN · WEIMAR
- Datum
- 2018
- Sprache
- deutsch
- Lizenz
- CC BY 4.0
- ISBN
- 978-3-205-20147-2
- Abmessungen
- 18.5 x 26.0 cm
- Seiten
- 428
- Schlagwörter
- Scholars‘ monument, portrait sculpture, pantheon, hall of honour, university, Denkmal, Ehrenhalle, Memoria, Gelehrtenmemoria, Pantheon, Epitaph, Gelehrtenporträt, Büste, Historismus, Universität
- Kategorien
- Geschichte Chroniken