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Nel 1827, in seguito alla inaugurazione ai Fra-
ri del grande monumento a Canova, si decise di
trasferirne anche il cuore in quella sede, e di col-
locare invece nel monumento in Accademia la
mano destra del sommo scultore. L’avvenimento
ebbe luogo il 9 luglio 1828, sostituendo nella de-
dica incisa sull’urna la parola COR con la paro-
la DEXTERA. 22
Questi primi monumenti si inserivano nel-
le celebrazioni neoclassiche, quali si verificava-
no anche a Milano con l’obiettivo di esaltare le
singole personalità di quello stile, indipenden- temente dal valore e dalle loro peculiarità este-
tiche.23
Si era intanto polemicamente dimesso nel
1826 da Presidente dell’Accademia Leopoldo Ci-
cognara. Gli accademici, che pur avendolo avver-
sato, gli dovevano riconoscenza per il prestigio
con il quale egli aveva ricoperto il suo ruolo, deci-
sero di rendergli omaggio dedicandogli un meda-
glione marmoreo con il suo profilo contornato da
un uroboro, ossia il serpente che si morde la coda,
e la scritta: LEOPOLDO CICOGNARA PRAE-
SIDI BENEMERENTI ACADEMICI [Fig. 5].
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22 L’intero processo verbale è stato pubblicato da E. Noè, Il Monumento a Canova (vedi Nota. 17), pp. 94–95. Come
riferito da Noè il monumento venne smantellato nel 1946 dalla Sala della Riduzioni per essere trasferito nel Tablino
palladiano, spazio ufficialmente di pertinenza dell’Accademia di Belle Arti. Ora il monumento privo del suo conte-
nuto, in ottemperanza ad una clausola dell’epoca, è stato rimontato da Tobia Scarpa. Su quest’ultimo argomento si
veda M. Ceriana, Da un taccuino di lavoro: note per una sala canoviana alle Gallerie dell’Accademia, in: Canova.
L’ultimo capolavoro (vedi Nota. 1), pp. 72–74.
23 Cfr. F. Poli, Le statue, i busti, e i monumenti del Palazzo di Brera, in: Due secoli di scultura, (a cura di G. Maria
Accame / C. Carritelli / M. Meneguzzo), Milano 1995, pp. 100–105.
Fig. 5: Luigi Zandomeneghi, Disegni preparatori per il Medaglione di Leopoldo Cicognara, Venezia, Archivio dell’Accademia
di Belle Arti.
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Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Titel
- Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Herausgeber
- Ingeborg Schemper-Sparholz
- Martin Engel
- Andrea Mayr
- Julia Rüdiger
- Verlag
- Böhlau Verlag
- Ort
- WIEN · KÖLN · WEIMAR
- Datum
- 2018
- Sprache
- deutsch
- Lizenz
- CC BY 4.0
- ISBN
- 978-3-205-20147-2
- Abmessungen
- 18.5 x 26.0 cm
- Seiten
- 428
- Schlagwörter
- Scholars‘ monument, portrait sculpture, pantheon, hall of honour, university, Denkmal, Ehrenhalle, Memoria, Gelehrtenmemoria, Pantheon, Epitaph, Gelehrtenporträt, Büste, Historismus, Universität
- Kategorien
- Geschichte Chroniken