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Scuola Veneziana: questa risoluzione riuscì a pro-
curare lavoro a un buon numero di artisti. 34 Già
nei decenni precedenti era stata avviata un’im-
presa analoga in Accademia.35 Prese quindi avvio
un ciclo di 70 tele, e non più affreschi, che venne
collocato nella Sala dell’Assunta, impresa che si
concluse sotto la supervisione di Pietro Selvatico
e del Governo Austriaco [Fig. 8] . Questa decora-
zione pittorica scomparsa nel “depositorio” delle
Gallerie quando l’architetto Carlo Scarpa inter-
venne per il nuovo allestimento del museo, face-
va da magniloquente sfondo al succedersi di te-
le dei grandi del passato appese alle pareti e dava
volto agli artisti a cui a partire dal 1807 il presi- dente o i soci avevano dedicato l’elogio che veni-
va letto durante le premiazioni. L’iniziativa vene-
ziana anticipò imprese simili e più famose come
il Premio Mylius a Milano. 36
Nel 1853 la commemorazione riprese con l’i-
naugurazione di due monumenti voluti dal Con-
siglio Accademico a proprio carico, e continuò
così l’erezione di nuove opere scultoree negli an-
ni a seguire [Fig. 9–10]. Il primo fu il monu-
mento ad Antonio Diedo, il segretario morto nel
1847, del quale lo scultore Luigi Zandomeneghi
aveva realizzato il busto già nel 1848. 37 La scul-
tura venne collocata tra l’ingresso della Scuola
di Pittura e una finestra situata presso la scala a
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34 Su questo argomento ritornerò in altra sede.
35 Si vedano le diverse guide dell’Accademia in cui, allorché si descrivono la Sala Prima e Sala Seconda viene riportato:
“Sala prima – Il soffitto è dipinto con molta intelligenza ed amore dal Signor Tranquillo Orsi Professore Supplente
di Prospettiva, ed i busti dei Pittori della Veneta scuola dal Signor Odorico Politi Membro di questa Accademia. […]
Sala seconda – Anche questo soffitto fu dipinto dal nominato sig. Orsi, ed i Busti che rappresentano le immagini di
alcuni Pittori Veneziani dal signor Giovanni Dariff Socio Onorario di questo Stabilimento”.
36 Per qualche cenno sul Premio Mylus si veda: D. Pescarmona, I monumenti commemorativi, in: Le raccolte stori-
che dell’Accademia di Brera, (a cura di G. Agosti / M. Ceriana), Firenze 1997, pp. 160, 165 (n. 4).
37 AABAVe, b. 135, f. Monumento Diedo. In questo fascicolo si conserva moltissima documentazione che ci permette
di ricostruire nel dettaglio tutti i particolari artistici e burocratici dell’esecuzione dal 1848 al 1853. Il Comitato Pro-
motore era composto dai proff. Francesco Lazzari, Federico Moja e dai consiglieri Alvise Pigazzi, Giuseppe Salvado-
ri, Giovanni Battista Cecchini. Nello stesso fascicolo si conservano gli elenchi dei contributori.
Fig. 8: Soffitto della Sala dell’Assunta alle Gallerie dell’Accademia, Venezia, Gallerie
dell’Accademia (particolare con i ritratti dei Maestri veneziani), da Paoletti Pietro, La scultura
e l’architettura del Rinascimento a Venezia, 1893 Venezia, in Fondazione Giorgio Cini, Venezia.
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Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Titel
- Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Herausgeber
- Ingeborg Schemper-Sparholz
- Martin Engel
- Andrea Mayr
- Julia Rüdiger
- Verlag
- Böhlau Verlag
- Ort
- WIEN · KÖLN · WEIMAR
- Datum
- 2018
- Sprache
- deutsch
- Lizenz
- CC BY 4.0
- ISBN
- 978-3-205-20147-2
- Abmessungen
- 18.5 x 26.0 cm
- Seiten
- 428
- Schlagwörter
- Scholars‘ monument, portrait sculpture, pantheon, hall of honour, university, Denkmal, Ehrenhalle, Memoria, Gelehrtenmemoria, Pantheon, Epitaph, Gelehrtenporträt, Büste, Historismus, Universität
- Kategorien
- Geschichte Chroniken