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Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
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rante dall’attentato 18 febbraio 1853” [Fig. 12].41 Quando l’Imperatore fu in viaggio ufficiale in la- guna nel 1856 ringraziò personalmente l’Accade- mia per l’omaggio.42 Con l’annessione di Venezia all’Italia, a Luigi Ferrari, considerato lo scultore ufficiale dell’Ac- cademia, venne affidata l’esecuzione dei busti di Vittorio Emanuele II (1874)43 e di Re Umberto I (1887–1889).44 Dagli anni Novanta in poi vennero realizza- ti, in onore di vari artisti, solamente “ricordi” che furono allogati nei corridoi interni dell’Accade- mia di Belle Arti e furono tutti eseguiti in bron- zo: carattere che li distingue da quelli relativi ai maestri e personaggi della prima metà del seco- lo [Fig. 13]. Purtroppo nessuno di questi monu- menti, sia in bronzo che in marmo, si trova og- gi nella collocazione originaria. Presumibilmente nella seconda metà del XX secolo, essi furono collocati nel cortile esterno, privati delle lastre decorative, e quindi delle targhe e delle suppel- lettili, decontestualizzati, per renderli più vicini al gusto novecentesco [Fig. 14]. 45 elena catra190 41 Così si legge nel Catalogo degli oggetti d’arte esposti al pubblico nella I.R. Accademia di Belle Arti in Venezia, Vene- zia 1856, p. 36. 42 Con l’Annessione di Venezia all’Italia il busto venne relegato nei magazzini e in una data ancora imprecisata fu affi- dato in deposito esterno al Museo Nazionale del Risorgimento di Roma dove ancora oggi si trova esposto. Per una scheda completa dell’opera si veda: E Catra, Dalla Bottega alla Accademia. La famiglia degli scultori Ferrari a Vene- zia nell’Ottocento, Tesi di dottorato, Università Ca’ Foscari – IUAV, a.a. 2012–2013, pp. 272–273. 43 Ead, p. 285. 44 Ead. p. 297–298. Dal 1887 al 1935 vennero esposti in Accademia dopo la lor collocazione a Palazzo Reale i Busti di Napoleone e della moglie Maria Luigi realizzati da Angelo Pizzi, su questi due busti si veda: E. Noè, Lo scultore (vedi n. 12), p. 263–264. 45 Nel 1922 quando fu inaugurato l’ultimo busto in onore di Luigi Nono i monumenti si trovavano ancora tutti nelle logge, lo spostamento all’esterno è sicuramente posteriore a questa data. Fig. 11: Luigi Zandomeneghi e Giacomo Spiera, Monumen- to ad Antonio Diedo, marmo, 1848–1853, Venezia, Gallerie dell’Accademia. Fig. 12: Luigi Ferrari, Busto dell’Imperatore Francesco Giu- seppe, marmo, 1853, Roma, Museo Nazionale del Risorgi- mento. Open Access © 2018 by BÖHLAU VERLAG GMBH & CO.KG, WIEN KÖLN WEIMAR
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Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
Titel
Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
Herausgeber
Ingeborg Schemper-Sparholz
Martin Engel
Andrea Mayr
Julia Rüdiger
Verlag
Böhlau Verlag
Ort
WIEN · KÖLN · WEIMAR
Datum
2018
Sprache
deutsch
Lizenz
CC BY 4.0
ISBN
978-3-205-20147-2
Abmessungen
18.5 x 26.0 cm
Seiten
428
Schlagwörter
Scholars‘ monument, portrait sculpture, pantheon, hall of honour, university, Denkmal, Ehrenhalle, Memoria, Gelehrtenmemoria, Pantheon, Epitaph, Gelehrtenporträt, Büste, Historismus, Universität
Kategorien
Geschichte Chroniken
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