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al di là dEl mEditErranEo, al di qua dEllE alpi
san Giovanni nella I (fol. 101v). Un analogo linguaggio formale caratterizza anche
i manoscritti miniati dalla bottega dei Profeti, come si vede nella I con Geremia
(Ieremia, Plut. 3 dex. 5, fol. 127r).
Ancora, nella I col san Giovanni evangelista (fol. 101v) dei Vangeli un drago è
posto a decorazione dell’iniziale: lo stesso mostro variopinto è presente sia nella F
(Frater) con san Paolino da Nola e san Girolamo della Bibbia parmense (fol. 1r) che
nella F (Fratribus) con Giuda maccabeo all’inizio del II libro dei Maccabei della
Bibbia viennese (fol. 431r).
Proseguendo la disamina dei rapporti tra i Vangeli de’ Cerchi e i testimoni minia-
ti lagunari, si riconosce una certa somiglianza tra l’iniziale con san Luca (fol. 141r)
e la sagoma di Mosè in una L (Locutus) nella Bibbia gigante (Venezia, Biblioteca
Nazionale Marciana, Lat. I, 1=2108, fol. 98v). In maniera analoga, figure stanti col
capo rivolto verso l’alto si incontrano già nei mosaici marciani, come il profeta Osea
della navata sud.
A lato dei manoscritti del Gaibana e di quelli marciani che influenzarono con
il loro accento bizantino il Maestro dei Vangeli, va ricordato che in territorio pa-
dovano erano presenti anche alcuni esempi monumentali della cosiddetta “parlata
franca”, come le pitture murali di Santa Sofia e San Benedetto a Padova: databili
alla metà del XIII secolo, esse raffigurano rispettivamente la Madonna col Bambino
e la Deposizione dalla croce.45 Mi sembra che vi sia un’evidente affinità culturale tra
le miniature dei Vangeli e questi affreschi, a partire dal modo di rendere le carni e le
corporature possenti sottolineate da panneggi ampi: lo dimostrano i confronti tra
la miniatura con san Giovanni evangelista (fol. 233r) e il san Giovanni dolente della
Deposizione, o ancora tra i volti della Vergine – sia nella Madonna con il Bambino di
Santa Sofia (fig. 12) che nella Deposizione in San Benedetto – e quello dello stesso
45 Francesca Flores D’Arcais: Pittura del Duecento e Trecento a Padova e nel territorio. In:
La Pittura in Italia. Il Duecento e il Trecento, a cura di Enrico Castelnuovo, 2 voll., Mi-
lano 1986, I, pp. 150‒171, speciatim p. 150; Furlan: Venezia, Costantinopoli (cit. n. 22),
pp. 21‒24; Bossetto: Il Maestro del Gaibana (cit. n. 5), pp. 59‒61, 98. Per una definizione
di “lingua franca” cfr. Belting: Introduction (cit. n. 22), p. 5. Fig. 13: Libri Sapienziali, iniziale
O con la Madonna con il Bam-
bino. Firenze, Biblioteca Medicea
Laurenziana, Plut. 3 dex. 4, c. 95r
Europäische Bild- und Buchkultur im 13. Jahrhundert
- Titel
- Europäische Bild- und Buchkultur im 13. Jahrhundert
- Autor
- Christine Beier
- Herausgeber
- Michaela Schuller-Juckes
- Verlag
- Böhlau Verlag
- Ort
- Wien
- Datum
- 2020
- Sprache
- deutsch
- Lizenz
- CC BY 4.0
- ISBN
- 978-3-205-21193-8
- Abmessungen
- 18.5 x 27.8 cm
- Seiten
- 290
- Kategorien
- Geschichte Chroniken