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Europäische Bild- und Buchkultur im 13. Jahrhundert
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137 al di là dEl mEditErranEo, al di qua dEllE alpi Il codice della Mazarine costituisce quindi un ennesimo, brillante caso di colla- borazione e scambio tra mondo oltralpino e Italia centrale, di cui Michaela Schul- ler-Juckes offre un’attenta disamina in questa stessa sede. Qui preme soprattutto portare all’attenzione le carte miniate del codice attribuite ad un non meglio pre- cisato maestro bolognese: a mio avviso si tratta invece della stessa mano che minia i Vangeli de’ Cerchi. Mettendo fianco a fianco il volto di san Matteo (fig. 9) con quello del santo nella lettera P a fol. 82r o del Cristo benedicente in iniziale D (Dixit, fol. 88r, fig. 15) delle Sententiae, si riconoscono lo stesso modo di costruire le corpo- rature, le stesse fisionomie segnate di nero con occhi tondi, le borse sotto il globo oculare e i nasi di forma triangolare; anche la resa grafica della capigliatura e della barba è analoga, così come il trattamento delle vesti a pieghe metalliche e l’uso della biacca. Simili conclusioni offrono anche i confronti tra il volto di san Luca (fig. 14) dei Vangeli e quello del profeta in iniziale Q (Queritur, fol. 133v) o del Vir dolorum al fol. 149v nelle Sententiae. D’altra parte le miniature del codice della Mazarine denotano un aggiornamen- to sui modi illustrativi emiliani, sia per gli ornati dalle cromie rosa pallido, rosse e blu a contrasto che per lo stile più asciutto dei personaggi. Questa virata verso il “secondo stile bolognese” fu probabilmente la conseguenza della collaborazione del nostro artista con uno dei campioni per antonomasia della miniatura felsinea, ovvero il Maestro della Bibbia Lat. 18, che seppe offrire un’interpretazione colta e aggiornata dei modelli bizantini ampiamente diffusi a Bologna durante la secon- da metà del Duecento.65 Le carte delle Sententiae potrebbero costituire perciò una testimonianza dell’ultima produzione del Maestro dei Vangeli: se così fosse, la sua attività si sarebbe protratta per almeno due decenni e poco più,66 spostandosi tra il Veneto e l’Emilia, dallo scriptorium del Santo alla bottega del Maestro della Bib- bia Lat. 18 a Bologna. In entrambi i luoghi egli ebbe modo di lavorare a fianco di maestranze francesi e locali, cogliendo stimoli dal mondo crociato e assimilando i modelli oltralpini, in una perfetta fusione tra Oriente e Occidente. (consultato ad ultimo il 25.07.2018); Marie-Thérèse Gousset, in: Duecento (cit. n. 46), cat. 116, pp. 363‒365. Recentemente Paolo Cova ha proposto di identificare il Maestro della Bibbia Lat. 18 con Antolino di Rolando detto il Cicogna: cfr. Paolo Cova: Nuovi Studi sulla miniatura delle matricole e degli statuti delle confraternite medievali bolog- nesi. In: Rivista di storia della miniatura XIV (2010), pp. 84‒85. 65 Su questo artista cfr. Roberto Longhi: Apertura sui trecentisti umbri. In: Paragone CXCI (1966), pp. 3‒17, riedito in Opere complete di Roberto Longhi, VII, “Giudizio sul Du- ecento” e ricerche sul Trecento nell’Italia centrale. 1939‒1970, Firenze 1974, pp. 160‒161; Conti: La miniatura bolognese (cit. n. 7), pp. 44‒54; Massimo Medica: Jacopino da Reg- gio (Maestro della Bibbia Latina 18). In: Dizionario (cit. n. 9), pp. 344‒346 con ulteriore bibliografia; sul recupero dei modelli bizantini in Bologna cfr. Gianfranco Fiaccadori: La tradizione bizantina, L’Oriente greco, l’Italia meridionale, in Bessarione e l’Umanesimo. Catalogo della mostra, Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, 27.04‒31.05.1994, a cura di Gianfranco Fiaccadori, Napoli 1994, pp. 21‒32, speciatim p. 24; Daniele Benati: La città sacra. Pittura murale e su tavola nel Duecento bolognese. In: Duecento (cit. n. 46), pp. 89‒92, 96‒102. 66 È significativo notare che allo stesso secondo anonimo maestro delle Sententiae della Mazarine la critica avesse attribuito anche una carta nella lussuosa Bibbia lat. 18 (c. 322): cfr. http://www.enluminures.culture.fr/documentation/enlumine/fr/rechguidee_00. htm (consultato ad ultimo il 25.07.2018). Fig. 15: Sententiae di Pietro Lombardo, iniziale D con Cristo benedicente. Parigi, Bibliothèque de la Mazarine, Ms. 766, fol. 88r
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Europäische Bild- und Buchkultur im 13. Jahrhundert
Titel
Europäische Bild- und Buchkultur im 13. Jahrhundert
Autor
Christine Beier
Herausgeber
Michaela Schuller-Juckes
Verlag
Böhlau Verlag
Ort
Wien
Datum
2020
Sprache
deutsch
Lizenz
CC BY 4.0
ISBN
978-3-205-21193-8
Abmessungen
18.5 x 27.8 cm
Seiten
290
Kategorien
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