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ciò che è giusto da ciò che non lo è? La giustizia, intesa come criterio che ci consente di
giudicare e di orientare i comportamenti umani, è normativa o strumentale? E, se è stru-
mentale (nel realizzare i suoi scopi), sarà poi vero che ciò che è giusto per un gruppo di
persone lo sia anche per un altro? È possibile orchestrare le relazioni tra diverse “giustizie
strumentali” di gruppi differenti? Tale orchestrazione può essere basata a sua volta su un
tipo di giustizia strumentale o dovrebbe appellarsi a un ideale più alto? Può questo alto
ideale, se esiste, non solo orchestrare le relazioni tra diverse “giustizie strumentali”, ma li-
mitare le pretese di queste ultime? Questi interrogativi sono molto importanti in un contes-
to in cui l’incontro tra culture diverse potrebbe accompagnarsi a interpretazioni differenti
di ciò che può essere definito giusto e strumentalmente giusto.
Puoi trovare ulteriori risorse sul concetto di “Giustizia” nei manuali di Tina and Amir, epi-
sodio 4, Hanadi, episodio 2 e Christian, episodio 5.
Piano di Discussione: Giusto/Ingiusto
• Quando qualcosa è giusta, è giusta per tutti?
• Quando qualcosa è giusta per gli altri, è giusta anche per me?
• Essere giusto significa “rispettare la legge”?
• Qual è la differenza tra “giusto” e “corretto”?
• Posso compiere una cosa giusta in modo ingiusto?
• Posso compiere una cosa ingiusta in modo giusto?
• Una persona può essere considerata giusta anche se sta facendo una cosa contro
la legge?
• Esiste una legge universale valida in tutto il mondo? Se sì, come possiamo definirla?
Episodio 3: Ciò che è mio è mio, ciò che è tuo è mio,
ciò che è suo pure… o no?
Idea Guida 1: Patto Sociale
Nel terzo episodio Jensika e Mario hanno una forte discussione, fino ad arrivare alle mani,
con dei ragazzi che stazionano all’interno dei giardinetti da loro frequentati e che si arroga-
no il diritto di occupare uno spazio più ampio degli altri. Il conflitto è inevitabile e toccherà
a Mario scendere a patti con il capo della gang con la quale i suoi amici hanno litigato.
i giardinetti sono un luogo pubblico, in cui i protagonisti della storia non ritengono che
debbano esistere confini o limiti di proprietà. Però evidentemente il fatto che tutti abbiano
diritto su tutto porta a delle circostanze conflittuali. Da qui, per garantire una convivenza
pacifica all’interno dello spazio scelto dai ragazzi per i loro momenti di socializzazione, i
protagonisti del racconto devono necessariamente scendere a patti anche con chi non gli
è particolarmente simpatico.
Se vediamo l’episodio in questa prospettiva, esso rimanda alla questione del patto
sociale e in particolare al pensiero di Hobbes che ha teorizzato l’esistenza di un ipotetico
stato di natura in cui gli esseri umani si trovavano nella condizione di avere tutti gli stessi
diritti su tutto. Poiché una delle leggi naturali è quella della sopravvivenza, ogni essere
umano tende a impadronirsi di ciò che è a sua disposizione, compresa la vita degli altri; in
questo modo ogni essere umano è lupo per l’altro (homo homini lupus). Ciò significa che
allo stato naturale gli esseri umani si trovano in una condizione di guerra permanente. la
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Buch Cosmopolitismo Riflessivo - Educare alle Comunità Inclusive attraverso l’Indagine Filosofica"
Cosmopolitismo Riflessivo
Educare alle Comunità Inclusive attraverso l’Indagine Filosofica
- Titel
- Cosmopolitismo Riflessivo
- Untertitel
- Educare alle Comunità Inclusive attraverso l’Indagine Filosofica
- Herausgeber
- Ediciones La Rectoral
- Lizenz
- CC BY-NC-SA 4.0
- Abmessungen
- 21.0 x 29.7 cm
- Seiten
- 174
- Kategorien
- Lehrbücher PEACE Projekt