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busti antichi e del Cinquecento, venne colloca-
to il Busto dell’Imperatore Francesco I realizzato
dal professore di scultura Angelo Pizzi [Fig. 2]. 12
Nella stessa sala, qualche anno dopo, presero po-
sto due opere di Giacomo De Martini e Rinaldo
Rinaldi, realizzate quali saggi per il secondo an-
no di “alunnato” a Roma; si trattava di due bu-
sti che rappresentavano rispettivamente: Venezia
adornata del Corno Ducale 13 e Tiziano [Fig. 3].14
Con il ritratto di questo grande artista veneto
prendeva avvio la celebrazione dei cosiddetti “pa-
dri” dell’arte veneziana. Non è un caso che la se-
rie di ritratti si aprisse con la figura di Tiziano: a
lui Cicognara aveva dedicato il suo primo elogio
nel 180915 e per tutto il secolo fu celebrato come
il pittore esemplare, modello per i giovani, assie-
me allo scultore Canova.
Se lo Statuto disciplinava l’accoglimento di
monumenti in onore dei mecenati dell’Accade-
mia, nel 1822 un avvenimento storico – la morte
di Canova – aprì la strada all’erezione di monu-
menti in onore non solo dei collezionisti e dona-
tori, ma anche di personaggi famosi legati all’Ac-
cademia per avervi svolto un ruolo importante.
Antonio Canova morì a Venezia la mattina del 13 ottobre 1822. 16 Il giorno seguente, alcuni
medici eseguirono l’autopsia del cadavere. Una
lettera scritta la mattina stessa annunciava:
Oggi faranno la sezione del cadavere, il quale
sarà mandato a Possagno dopo essere stato imbalsa-
mato; il suo cuore all’Accademia di Belle Arti, che
gli innalzerà un monumento17
I funerali di Canova furono celebrati in for-
ma solenne il 16 ottobre nella Basilica di San
Marco e l’orazione funebre fu letta dal conte Le-
opoldo Cicognara, allora Presidente dell’Accade-
mia di Venezia. Lo stesso giorno dei funerali, la
commissione dell’Accademia, sotto l’egida di Ci-
cognara, aprì i registri per la raccolta di fondi, al
fine di edificare un mausoleo in onore del som-
mo scultore, con il contributo di tutte le nazio-
ni europee.18 Inoltre:
Nel giorno del pubblico lutto per la morte di
Antonio Canova, splendor dell’Europa e più par-
ticolarmente di Venezia, l’Accademia di Belle Arti
decreta erigere un pubblico monumento, il più de-
gno che per lei si potesse […]. Frattanto quest’Acca-
demia, ambiziosa di segnalare se stessa senza l’in-
tervento di alcun estraneo sussidio, erige nel proprio
recinto un segnale di devozione destinato a racco-
elena
catra182
12 Cfr. Elenco degli oggetti di belle arti disposti nelle cinque sale apertansi nell’agosto del 1817 nella R. Accademia in
Venezia, Venezia 1817, pp. 31–32. Il busto dell’Imperatore Francesco I si trova oggi nei depositi delle Gallerie dell’Ac-
cademia. S. M. Marconi, Gallerie dell’Accademia di Venezia. Opere d’arte dei secoli XVII, XVIII, XIX, Roma
1970, p. 232 (n. 576) e fig. 576. Per un profilo su Angelo Pizzi si veda E. Noè, Lo scultore Angelo Pizzi (Milano
1775-Venezia 1819), in: Saggi e memorie di storia dell’arte, n. 36, 2012, pp. 235–314.
13 Cfr. S. M. Marconi, Gallerie dell’Accademia (vedi Nota. 12), p. 228 (n.556) e fig. 554.
14 Ivi, p. 233 (n. 578) e fig. 578.
15 L. Cicognara, Elogio di Tiziano Vecellio, in: Discorsi letti nella R. Veneta Accademia di Belle Arti per la distribu-
zione de’ premi, Venezia, Venezia 1809, pp. 3–29. Sulla fortuna di Tiziano nel XIX a Venezia si veda in particolare: V.
Gransinigh, Aspetti della fortuna critica, iconografica e artistica di Tiziano a Venezia nella prima metà dell’Otto-
cento, testi di specializzazione, Università degli Studi di Udine, 1998–1999.
16 Lettera di un anonimo a Giuseppe Monico pubblicata da R. Varese, Prefazione, in: P. A. Paravia, Notizie intorno
alla vita di Antonio Canova giuntovi il catalogo cronologico di tutte le sue opere, Venezia (Ristampa anastatica, Bas-
sano del Grappa, 2001, p. XCIV) e P. Zannini, Storia della malattia per cui è morto Antonio Canova, Venezia 1822.
17 Per i dettagli sull’intera vicenda del Monumento ad Antonio Canova all’Accademia di Belle Arti di Venezia si ve-
da E. Noè, Il Monumento a Canova dell’Accademia di Venezia, in La mano e il volto di Antonio Canova. Nobile
semplicità, serena grandezza, (catalogo della mostra, Possagno, Museo Gipsoteca Antonio Canova), (a cura di M.
Guderzo), Treviso 2008, pp. 93–97.
18 ASVe, Governo Veneto, 1823, b. 2174, f. XVI 2/7, Rubrica Accademia delle Belle Arti, Oggetto Monumento Canova e L.
Cicognara, Lettera sul monumento da erigersi in Venezia alla memoria di Antonio Canova, del co. Cicognara presiden-
te della I.R. Accademia di Belle Arti, all’egregio Sig. Ab. Gio. Battista Canova, Venezia li 25 Dicembre 1822, Venezia 1822.
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Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Title
- Der Arkadenhof der Universität Wien und die Tradition der Gelehrtenmemoria in Europa
- Editor
- Ingeborg Schemper-Sparholz
- Martin Engel
- Andrea Mayr
- Julia Rüdiger
- Publisher
- Böhlau Verlag
- Location
- WIEN · KÖLN · WEIMAR
- Date
- 2018
- Language
- German
- License
- CC BY 4.0
- ISBN
- 978-3-205-20147-2
- Size
- 18.5 x 26.0 cm
- Pages
- 428
- Keywords
- Scholars‘ monument, portrait sculpture, pantheon, hall of honour, university, Denkmal, Ehrenhalle, Memoria, Gelehrtenmemoria, Pantheon, Epitaph, Gelehrtenporträt, Büste, Historismus, Universität
- Categories
- Geschichte Chroniken