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Piano di Discussione: Violenza
1. Se picchio qualcuno perché prima ha picchiato me, è un atto di violenza?
2. L’autodifesa è un atto di violenza?
3. Se insulto qualcuno, è un atto di violenza?
4. Se i miei compagni di classe mi prendono in giro, stanno facendo un atto di violenza?
5. Il litigio potrebbe essere una forma di violenza? Se sì, in quali circostanze?
6. Se non ho mai picchiato nessuno significa che sono una persona non-violenta?
7. Ci sono dei casi in cui si può giustificare la violenza?
8. Se non presto attenzione ai bisogni degli altri, significa che sono violento/a?
9. Se offro del prosciutto a un Islamico, che non può mangiarlo per motivi religiosi,
significa che sono violento/a?
10. La violenza è solo fisica o può anche essere non fisica?
11. La violenza fisica è “peggiore” di quella non fisica?
12. Cos’è considerato un atto di violenza?
Esercizio: Se fossi Gennaro…
Distribuite il testo che segue ai vostri alunni e chiedete loro di rispondere ai quesiti,
argomentando le proprie scelte. Dopo, sulla base del confronto delle risposte, ani-
mate una discussione.
Gennaro si è trasferito da poco tempo con i genitori in una città del nord. Nella nuova scuola
che frequenta non si trova troppo bene: i professori lo rimproverano spesso perché non sa par-
lare correttamente in italiano e i compagni di classe lo prendono in giro perché non capisce
il loro gergo. In più, ogni giorno incontra sulla strada di ritorno a casa dei ragazzini che lo
minacciano dicendogli che deve tornarsene al suo paese.
1) Se tu fossi Gennaro, quale dei comportamenti seguenti ti sembrerebbe più ade-
guato nella relazione coi compagni di scuola e coi professori? Argomenta le ragio-
ni della scelta:
a) Ritieni che il loro sia un comportamento discriminatorio e “razzista” e chiedi
ai tuoi genitori di cambiare scuola.
b) Cerchi di partecipare a tutte le attività didattiche e ricreative organizzate dalla
scuola, in cui la tua provenienza si vede di meno (per esempio: giocare a pallo-
ne, partecipare a tornei di scacchi, di matematica) e speri che questo porti gli
altri ad accettarti.
c) Ritieni che hanno in certa misura ragione perché tu sei un estraneo, anco-
ra troppo legato al tuo dialetto e alla tua cultura. Perciò devi sia imparare
l’italiano sia familiarizzare con il gergo locale.
d) Aspetti che col tempo professori e compagni facciano l’abitudine a te.
e) Altre soluzioni…
2) Se tu fossi Gennaro, quale dei comportamenti seguenti ti sembrerebbe più ade-
guato per affrontare le minacce subite? Argomenta le ragioni della scelta:
a) Cambi strada per evitare ogni conflitto.
b) Ti rivolgi alla polizia perché solo un’autorità esterna e ufficiale ti può aiutare
in una città per te “straniera”.
c) Pensi che l’unica soluzione sia rispondere con la violenza e chiedi a tuo frate-
llo/sorella più grande di darti una mano.
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Cosmopolitismo Riflessivo
Educare alle Comunità Inclusive attraverso l’Indagine Filosofica
- Title
- Cosmopolitismo Riflessivo
- Subtitle
- Educare alle Comunità Inclusive attraverso l’Indagine Filosofica
- Editor
- Ediciones La Rectoral
- License
- CC BY-NC-SA 4.0
- Size
- 21.0 x 29.7 cm
- Pages
- 174
- Categories
- Lehrbücher PEACE Projekt