Page - 383 - in Die Operisti als kulturelles Netzwerk - Der Briefwechsel von Franz und Marianne Pirker, Volume 1 & 2
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65 di Wirttemberg, dell’aquisto della bella scolara, della casa gentile ove lei abbita,
delle poderose prottezzioni mi danno un vero, vivo ed inesplicabile gusto, e ne
sono tanto partecipe, come s’arrivasse a me stesso. A lei pocco importerà questa
mia partialità , ma io mi contento a sodisfare a quel carattere ch’io m’investii per
lei. Io non ho dubitato, e la felicito di vero cuore e da buon e fedele servitore. Il
tratatto di Madrid è quel capitolo, ch’avanti \dissi/ che mi spiegherò. È vero, che
come gran vantaggio di lei, devo rallegrarmi seco, ma la lunga e forse sempiterna
lontananza mi tocca nel vivo, e mi spiace in¿nitamente. Ma vuol pazienza per
forza. Lei mi scrive mi comandi con tutta libertà . come potrei farlo questo, se lei se
n’>h@a scordato di me di questa miserabile canzonetta, che la pregai instantemente,
avendo 2 occasioni di mandarmela col Signor Gioseppe o la Signora Giaccomazzi,
e m’>h@a lasciato veramente in Isola in una cosa leggiera ma per me di conside-
rabile impegno>,@ perché la promisi a un Signor Benefattore il quale ho adesso
pi bisogno che mai, e di quel tempo in qua non mi ¿do di comparire davanti lui.
Lei mi prega, di non dir male di Eliza. chi dice male? chi mai ha detto? e perché
s’ha da dire? Si ricorderà bene di sentimenti ben contrari, che di dir male. E poi,
l’Imperatrice il Metastasio pp>.@ Mia moglie mi scrive, che ad essa pari una lettera
sua, che dica, come se non mi credesse pi in Londra. l’avrà frainteso. Dal resto
potrei dare qualche notizia, che l’incontro suo sia molto propizio, e ch’abbia can-
tato in particolare appresso la Regina, e simili cose, ma voglio \prima/ espettare
qualche risposta di \V>ostra@ Signoria/ lei /: se pure sarò u beato :/ e vedrò qual tempo
faccia a Parigi? Spero dunque che si darà un pocco di tempo per contentare e con-
solare un vecchio amico. già io non desidero altro, che di sapere nuove favorevoli
di lei, che veramente mi danno di solievo, perché dunque amareggiarmi? o almeno
dirmi la raggione. In verità non si sa cosa di>re@ e pensare sopra improvisate tali.
Io sono arrivato a dubbitare, che lei scrivi in tal maniera \per dubbio/ ch’io venghi
a Parigi e per impedire tal cosa, o per rabbia, che se lei sarebbe venuto a Londra
ch’anch’io fossi qui pp. Se lei pecca con simili pensieri, quanto ha torto Non
parlo già di mia presenza, ma delle conseguenze della mia presenza, che lei forse
s’idea. Lei mi credi dunque una volta, come in effetto sempre desidero d’essere e
sono con tutta stima ed amore ed amicizia um>i@l>i@ss>im@o servo e fed>elissi@mo
amico Pirker.
>Nachschrift S. 2 links:@ M’ha consolato un pocco la relaztione dell Signora Giac-
comazzi, la quale è tutta contraria ai sentimenti della sua lettera, perché confesso,
ero molto dubbioso e penseroso in che manica prendere prendere e rispondere?
Essa veramente m’assicurava della sua amicizia. Fin’adesso non so dare alcuna
nuova dagli suoi affari qui. Dio voglia vad>a@ bene.
VORLAGE: HStAS, Signatur A 202 Bü 2841, 1 Doppelblatt, 4 beschriebene Sei-
ten Beschädigung durch Siegelöffnung.
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Die Operisti als kulturelles Netzwerk
Der Briefwechsel von Franz und Marianne Pirker, Volume 1 & 2
- Title
- Die Operisti als kulturelles Netzwerk
- Subtitle
- Der Briefwechsel von Franz und Marianne Pirker
- Volume
- 1 & 2
- Editor
- Daniel Brandenburg
- Publisher
- Österreichischen Akademie der Wissenschaften
- Location
- Wien
- Date
- 2021
- Language
- German
- License
- CC BY 4.0
- ISBN
- 978-3-7001-8898-8
- Size
- 21.0 x 29.7 cm
- Pages
- 1048
- Category
- Kunst und Kultur